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Autore: Sergio Curadi Naumann

IL TEATRO DELL'INNOVAZIONE- Perché un progetto AI su tre è destinato a sparire nel nulla

IL TEATRO DELL’INNOVAZIONE: PERCHÉ UN PROGETTO AI SU TRE È DESTINATO A SPARIRE NEL NULLA

Il Teatro dell’innovazione: Perché un progetto Ai su tre è destinato a sparire nel nulla.

Il Grande Paradosso dell’AI: 644 Miliardi di Spesa, 30% di Fallimenti
Sto parlando molto con colleghi del settore consulenza in questo periodo.

Lontano dai microfoni, la sensazione è di vertigine. C’è una dissonanza cognitiva enorme tra le slide ufficiali e la realtà dei progetti.

I dati Gartner dipingono uno scenario che definirei “Il Teatro dell’Innovazione”.

Da un lato, la spesa globale per l’AI toccherà i 644 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 76%. È una corsa all’oro.

Dall’altro, il dato che nessuno mette nel titolo: almeno il 30% di questi progetti verrà abbandonato subito dopo la fase di test.

Il Turnaround Dainese: Anatomia di un salvataggio estremo decodificato dal nostro Ai Copilot GRANELLO

IL TURNAROUND DAINESE: ANATOMIA DI UN SALVATAGGIO ESTREMO

Ho analizzato con Granello il nostro AI Co-Pilot decisionale, il caso Dainese come paradigma dei rischi legati all’eccessivo indebitamento (over-leveraging) nel settore del lusso tecnico.

Acquisita nel 2022 per 630 milioni di euro, l’azienda è stata salvata a gennaio 2026 dai suoi creditori (HPS e Arcmont) tramite un debt-for-equity swap che ha ridotto il debito di 190 milioni, trasferendo la proprietà per la cifra simbolica di 1 Euro.

Grazie all’analisi del nostro CoPilot Granello, emerge come il vero valore risieda nel “fossato tecnologico” dei brevetti D-air®.

La proposta di rilancio punta a trasformare il brand in una tech-company attraverso il modello Safety-as-a-Service (abbonamenti alla sicurezza) e il re-commerce certificato, sanando al contempo il “debito relazionale” con i clienti.

IL CASO CONBIPEL L'Alchimia tra Seta, Stato e Digital

CONBIPEL: L’ALCHIMIA TRA SETA, STATO E DIGITAL

Oggi accendiamo i riflettori sul caso CONBIPEL.

Dopo anni di incertezza, il brand rinasce sotto l’egida di Arcadia Fashion, sostenuto da una cordata d’eccellenza (Euroseta e Mabe) e dalla partecipazione strategica di Invitalia. Ma per scalare nel 2026, i capitali non bastano: serve una visione tecnologica che superi le contraddizioni del passato.

Cosa abbiamo analizzato con il nostro AI CoPilot?
La vecchia strategia soffriva di un “labirinto logistico”: un e-commerce centralizzato e slegato dai negozi fisici, con tempi di attesa biblici e una rete di 104 store usati come semplici magazzini passivi.
La nostra proposta strategica Out-of-the-Box:
Per il rilancio definitivo, abbiamo delineato un modello di E-commerce Multi-Store Distribuito (Visione ShopExtend):

Il futuro di Conbipel (e di molte icone del nostro territorio) non è nell’imitare i giganti del fast-fashion, ma nel trasformare la capillarità della propria rete fisica in un vantaggio competitivo imbattibile.

In un mondo che corre, il Made in Italy vince se sa unire la maestria della tradizione alla velocità della “Centrale Digitale”.

L'Omino coi Baffi non affoga: Storia di una rinascita italiana

L’OMINO COI BAFFI NON AFFOGA: STORIA DI UNA RINASCITA ITALIANA

L’Omino coi Baffi non affoga: Storia di una rinascita italiana.

Diario di un viaggio a Coccaglio: da un’azienda in standby alla conquista dei capitali d’Oriente.

Nel 2018 Bialetti era tecnicamente fallita con 80 milioni di debiti. Sette anni dopo, è un gioiello del lusso acquisito dal fondo NUO Capital per l’espansione globale.

Il segreto? Smettere di vendere elettrodomestici mediocri e trasformare la Moka in un’icona di design e sostenibilità.

Una lezione su come il margine batte il volume.

La Trappola del Falso Lusso Anatomia del suicidio strategico Maserati

LA TRAPPOLA DEL FALSO LUSSO: ANATOMIA DELLA CRISI STRATEGICA MASERATI

Anatomia di un suicidio strategico: come il miraggio del “Volume Premium” e l’arroganza strategica di Stellantis hanno trasformato il Tridente in un asset “distressed” sospeso tra l’irrilevanza e l’oblio.

Dopo l’analisi sul caso Benetton, il nostro AI Co-Pilot Granello / Grainy ha analizzato il tracollo di un altro pilastro dell’eccellenza italiana.

I numeri di Maserati nel 2024/25 non sono solo negativi: sono il segnale di un’operazione di M&A “distressed” in divenire.
– 701 Milioni di perdite operative.
– Fatturato crollato del 60%.
– Produzione a Modena quasi azzerata (45 auto in 6 mesi).

Qual è il vero errore? Applicare la logica di una Peugeot a un Tridente che vive di emozioni.
Abbiamo analizzato i peccati capitali della gestione Tavares e Grasso e lanciato una proposta “Out of the box”: lo scorporo totale per tornare a essere un Atelier.

L'Ultimo Maglione Punk: Analisi della Crisi Ontologica Benetton

L’ULTIMO MAGLIONE PUNK: ASCESA, CADUTA E CRISI ONTOLOGICA DI UNA DINASTIA

L’Ultimo Maglione Punk: Analisi della Crisi Ontologica Benetton

* La Diagnosi: Benetton non soffre di una crisi di vendite, ma di una crisi ontologica. È passata dall’essere un’industria innovativa e “punk” (anni ’80) a una holding finanziaria di rendita (rentier), perdendo la propria anima e capacità competitiva contro la velocità di Zara.

* Il Punto di Rottura: Il crollo del Ponte Morandi (2018) ha distrutto il diaframma che separava il brand “colorato” dalla realtà della holding infrastrutturale, rendendo il marchio reputazionalmente “invendibile” in Italia.

* La Cura: Per sopravvivere, il brand deve abbandonare la moda per diventare Design Industriale. La strategia proposta è “ibrida”: tornare alla qualità pesante (Heritage), offrire garanzia a vita, rimuovere il logo visibile e puntare sulla trasparenza radicale dei costi.